“Credo che la menopausa sia l’inizio di una nuova e meravigliosa fase della vita di una donna. È arrivato il momento di sintonizzarci con i nostri corpi e abbracciare questo nuovo capitolo. Io mi sento me stessa e amo molto di più il mio corpo oggi a 58 anni, di quanto abbia mai fatto prima d’ora. Ero preparata alla menopausa, alle vampate di calore e a cose di questo genere ma quando il mio corpo ha iniziato a cambiare io ho capito che avevo ancora molte domande da fare. Ma più ascoltavo quello che mi diceva il mio corpo e più mi sentivo rilassata e a mio agio”

Kim Cattral

La menopausa non è una malattia, ma un momento fisiologico della vita della donna che coincide con il termine della sua fertilità. La transizione non è improvvisa o brusca, ma si verifica nell’arco di diversi anni (5-8 anni) ed è comunemente indicata come post menopausa o climaterio. Durante la transizione, possono verificarsi numerosi segni e sintomi, inclusi sintomi vasomotori (vampate di calore, palpitazioni), sintomi psicologici (cambiamenti di umore, depressione, irritabilità, ansia, disturbi del sonno), sintomi cognitivi (problemi di memoria, concentrazione) ed effetti atrofici (vaginite, irritabilità della vescica). Le donne riferiscono anche sintomi quali sudorazione notturna, mal di testa, affaticamento, diminuzione della libido, forte prurito e dolori muscolari. Tali sintomi possono perturbare in modo significativo le attività quotidiane della donna e la qualità della vita complessiva. Inoltre, durante la menopausa e l’invecchiamento, con il cambiamento dei livelli ormonali, in particolar modo per la diminuzione degli estrogeni, aumentano le probabilità di sviluppare malattie come cancro, diabete di tipo 2, autoimmunità, osteoporosi e malattie cardiovascolari. La terapia ormonale sostitutiva (HRT), l’uso di ormoni sintetici, estrogeni e progesterone o solo estrogeni è stato il trattamento più efficace per il sollievo dei sintomi della menopausa, ma non è privo di rischi. Un ampio studio condotto dalla Women’s Health Initiative, ha riportato un aumento del rischio di cancro al seno e malattie cardiache. In uno studio successivo sui soli estrogeni, non c’era alcuna associazione con un aumento del rischio di cancro al seno, anche se lo studio è stato interrotto prematuramente a causa dell’aumento del rischio di ictus. Cancer Research UK e National Health Services, ha valutato gli effetti dell’uso della terapia ormonale sostitutiva in oltre un milione donne, e ha confermato che essa era associata ad un aumento dei rischi di cancro al seno, specialmente quando sono stati utilizzati sia estrogeni che progestinici. Come conseguenza di questi risultati, molte donne sono diventate riluttanti a continuare o iniziare la HRT a causa del timore di rischi avversi , ciò ha determinato una significativa diminuzione dell’incidenza del cancro al seno. Numerose terapie alternative attualmente disponibili affermano di fornire una vasta gamma di benefici alle donne in menopausa, tuttavia, nella maggior parte dei casi manca il supporto scientifico. A causa dei rischi di cancro al seno associati alla terapia ormonale sostitutiva e dei risultati inconcludenti di trattamenti alternativi, l’attività fisica è stata proposta come mezzo alternativo per migliorare la qualità di vita di una donna durante la transizione menopausale e oltre.

Il calo degli estrogeni comporta anche un aumento dell’incidenza dell’osteoporosi. L’osteoporosi è una malattia sistemica dell’apparato scheletrico, caratterizzata dal deterioramento del tessuto osseo, con conseguente aumento della fragilità ossea. Si stima che in Italia l’osteoporosi colpisca circa 5.000.000 di persone, di cui l’80% sono donne in post menopausa. Anche per prevenire l’osteoporosi, ci troviamo ancora una volta a consigliare lo svolgimento di attività fisica regolare.

L’aumento della massa muscolare aiuta a migliorare la forza ossea, diminuisce il rischio di caduta e diminuisce l’impatto durante la caduta. Però non tutte le forme o dosi di allenamento fisico sono ugualmente efficaci per stimolare una risposta scheletrica. Camminare regolarmente nel tempo libero e altre forme di attività aerobiche a basso o senza impatto, come il ciclismo e il nuoto, hanno dimostrato di avere un effetto minimo o nullo sulla prevenzione della perdita ossea correlata alla menopausa.

I carichi o lo sforzo impartito all’osso tramite forze gravitazionali o muscolari devono superare i tipici carichi incontrati durante le attività quotidiane. Detto in parole semplici significa che per ottenere un miglioramento della densità ossea è necessario dare uno stimolo maggiore rispetto a quello che viene dato nell’attività quotidiana, aggiungendo quindi un sovraccarico esterno. Man mano che l’osso si adatta, lo stimolo di carico deve essere aumentato progressivamente. Questo principio è supportato dalla teoria di Frost, ossia che le ossa abbiano un punto di regolazione o un livello di soglia di adattamento chiamato “minimum effective strain” (MES). Il nuoto così come la camminata o l’andare in bicicletta, risultano quindi essere poco efficaci nella prevenzione dell’osteoporosi in quanto queste attività tipicamente utilizzano carichi (sforzo) di basso livello o abituali sulle ossa e quindi non sono sufficienti per superare la soglia oltre il quale si ha l’adattamento scheletrico. Parlando quindi sempre di prevenzione, e non di un soggetto con la patologia già riscontrata, possiamo dire che, ad oggi, l’attività fisica contro resistenze, e quindi con i pesi, risulta essere l’arma migliore.

Un altro fattore importante da tenere a mente è che l’allenamento coi pesi oltre a migliorare la densità minerale ossea, è in grado di aumentare la nostra massa muscolare, la quale funge da “cuscino” in caso di caduta.

Se abbiniamo tutto ciò ad una corretta alimentazione (vedi articolo il piatto del mangiar sano) diminuiremo anche le possibilità di incorrere in malattie cardiovascolari, le quali come abbiamo detto all’inizio, hanno una maggior possibilità di verificarsi nel periodo post menopausa. 

Se alla menopausa aggiungiamo anche una situazione di obesità, diventa ancora più importante intervenire come detto in precedenza, in quanto un eccessivo peso corporeo, è un’ulteriore aggravante per le nostre ossa, le quali possono andare incontro ad un invecchiamento precoce.

“Mangiare solamente non manterrà un uomo in buona salute, egli dovrà fare anche esercizio fisico, perché il cibo e l’esercizio fisico, pur possedendo qualità opposte, agiscono insieme nel generare salute”

Ippocrate (460-370 a.C)

L’inattività fisica è classificata subito dopo il fumo di sigaretta come una delle principali cause di cattiva salute, con un enorme costo economico in tutto il mondo.

Non bisogna tralasciare che il periodo di transizione alla menopausa e post, è un momento delicato anche dal punto di vista psicologico nella donna. Negli anni precedenti e durante la menopausa, molte donne riferiscono sintomi di depressione (infelicità, irritabilità, pianto, mancanza di energia) o ansia (sbalzi d’umore, insonnia, palpitazioni cardiache, attacchi di panico, dimenticanza o problemi con concentrazione e concentrazione). Nel complesso, la partecipazione a un’attività fisica regolare si traduce anche in un maggiore benessere psicologico. Ciò include un miglioramento dell’umore, autostima e riduzione dell’ansia e dello stress.

A questo punto diventa molto chiaro che l’attività fisica, ad oggi, risulta essere il miglior metodo per contrastare gli effetti della menopausa, quindi, è opportuno che le donne siano fisicamente attive durante la transizione menopausale e successivamente.

Take home messages 🎯

  • In diversi studi risulta esserci una correlazione tra cure ormonali e cancro al seno.
  • Il calo degli estrogeni, comporta un aumento dell’incidenza dell’osteoporosi. Si stima che in Italia l’osteoporosi colpisca circa 5.000.000 di persone, di cui l’80% sono donne in menopausa.  
  • Il rischio di incorrere in malattie cardiovascolari nelle donne in menopausa è aumentato, ma risulta essere inferiore nelle donne fisicamente attive.
  • L’attività fisica abituale ha numerosi benefici per la menopausa, tra cui la riduzione del rischio di problemi cardiorespiratori, sindromi metaboliche, cancro e miglioramento della salute dei muscoli e delle ossa e dei sintomi psicologici.

lasciaci una votazione!

Bibliografia

salute.gov.it/portale/donna/dettaglioContenutiDonna.jsp?lingua=italiano&id=4485&area=Salute+donna&menu=prevenzione

Pradhan AD, Manson JE, Rossouw JE, Siscovick DS, Mouton CP, Rifai N, Wallace RB, Jackson   RD,   Pettinger   MB,   Ridker   PM: Inflammatory   biomarkers,   hormone replacement therapy, and incident coronary heart disease: prospective analysis from the Women’s Health Initiative observational study. JAMA 2002, 288(8):980-987.

Banks  E,  Beral  V,  Reeves  G,  Million  Women  Study  C: Published  results  onbreast cancer and hormone replacement therapy in the Million Women Study are correct. Climacteric  :  the  journal  of  the  International  Menopause  Society 2004, 7(4):415-416; author reply 416-417.

Gray  S: Breast  cancer  and  hormone-replacement  therapy:  the  Million  Women Study. Lancet 2003, 362(9392):1332; author reply 1332.

Clarke CA, Glaser SL, Uratsu CS, Selby JV, Kushi LH, Herrinton LJ: Recent declines in hormone  therapy  utilization  and  breast  cancer  incidence:  clinical  and  population-based evidence. J Clin Oncol 2006, 24(33):e49-50.

Ravdin PM, Cronin KA, Howlader N, Berg CD, Chlebowski RT, Feuer EJ, Edwards BK, Berry  DA: The  decrease  in  breast-cancer  incidence  in  2003  in  the  United  States. N Engl J Med 2007, 356(16):1670-1674

Anderson  GL,  Limacher  M,  Assaf  AR,  Bassford  T,  Beresford  SA,  Black  H,  Bonds  D, Brunner  R,  Brzyski  R,  Caan  Bet  al: Effects  of  conjugated  equine  estrogen  in postmenopausal   women   with   hysterectomy:   the   Women’s   Health   Initiative randomized controlled trial. JAMA 2004, 291(14):1701-1712.

Daly RM, Dalla Via J, Duckham RL, Fraser SF, Helge EW. Exercise for the prevention of osteoporosis in postmenopausal women: an evidence-based guide to the optimal prescription. Braz J Phys Ther. 2019;23(2):170-180. 

Greenway K.G., Walkley J.W., Rich P.A. Does long-term swimming participation have a deleterious effect on the adult female skeleton? Eur J Appl Physiol. 2012;112(9):3217–3225.

Ma D., Wu L., He Z. Effects of walking on the preservation of bone mineral density in perimenopausal and postmenopausal women: a systematic review and meta-analysis. Menopause. 2013;20(11):1216–1226.

Beck B.R., Daly R.M., Singh M.A., Taaffe D.R. Exercise and Sports Science Australia (ESSA) position statement on exercise prescription for the prevention and management of osteoporosis. J Sci Med Sport. 2017;20(5):438–445.

Taaffe D.R., Daly R.M., Suominen H., Galvao D.A., Bolam K.A. Physical activity and exercise in the maintenance of the adult skeleton and the prevention of osteoporotic fractures. In: Marcus D., Feldman D., Dempster D., Luckey M., Cauley J.A., editors. 4th ed. Vol. 1. Elsevier; Amsterdam, The Netherlands: 2013. pp. 683–719. (Osteoporosis).

Stojanovska L, Apostolopoulos V, Polman R, Borkoles E. To exercise, or, not to exercise, during menopause and beyond. Maturitas. 2014 Apr;77(4):318-23. doi: 10.1016/j.maturitas.2014.01.006. Epub 2014 Jan 24. PMID: 24548848


ATTENZIONE: le informazioni contenute in questo sito hanno uno scopo puramente divulgativo e non intendono sostituire il parere del proprio medico curante o di un operatore sanitario. Le informazioni sul nostro portale si rivolgono a persone sane, qualsiasi regime alimentare o esercizio fisico, prima di essere svolto deve essere supervisionato dalla figura competente ai termini della legge italiana. Il sito non detiene nessuna responsabilità, in quanto le informazioni hanno uno scopo divulgativo e la persona prima d’intraprendere qualsiasi percorso alimentare o d’attività fisica, deve consultarsi col proprio medico di fiducia.

2 commenti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...